06 febbraio 2011

"Ridete franco e forte, sopra qualunque cosa, anche innocentissima, con una o due persone, in un caffè, in una conversazione, in via: tutti quelli che vi sentiranno o vedranno rider così, vi rivolgeranno gli occhi, vi guarderanno con rispetto, se parlavano, taceranno, resteranno come mortificati, non ardiranno mai rider di voi, se prima vi guardavano baldanzosi o superbi, perderanno tutta la loro baldanza e superbia verso di voi. In fine il semplice rider alto vi dà una decisa superiorità sopra tutti gli astanti o circostanti, senza eccezione. Terribile ed awful è la potenza del riso: chi ha il coraggio di ridere, è padrone degli altri, come chi ha il coraggio di morire" Giacomo Leopardi

 
 Porto la mia attenzione su ciò che desidero di più in questo momento: una grassa risata da mal di pancia, con un amico. O forse è proprio questo che mi manca.


Mi dico sempre di non ascoltare gli Opeth, perchè prima o poi la malinconia di quelle note rock anni 70' mi portano nel baratro. Sono psicolabile.




Un bel vaso di vetro, non di quelli semplici trasparenti. Un vaso rosso, con le decorazioni intagliate. Dentro ci sono palline di vetro, quello che usavamo per fare le gare di biglie in spiaggia. Dentro al vaso rosso c'è anche tanta sabbia, con qualche pezzo di conchiglia. Sa un gradevole profumo estivo. Questo vaso bello, più unico che raro si sta rompendo e tutto ciò che contiene sta per uscire. 


Ariete ascendente Leone. Potrei vivere al centro della Terra. Potrei uccidere. Ma mi limito a riscadare.

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